11.10.2007

Una lunga avventura in Germania

Diario di bordo
Tour in Germania
3 ottobre 2007 – 5 novembre 2007

Scrivere un diario di bordo non sempre è cosa facile, richiede tempo e rigore…e non sempre riusciamo ad averli in tour.
Ad ogni modo, durante le giornate passate in Germania abbiamo trascritto qualche appunto che ora cerco di mettere assieme. Non vi dico dove siamo attualmente…vi riservo la sorpresa per la fine.

Mercoledì 3 ottobre
Ore 10: furgone carico, siamo pronti per la partenza. Ci aspettano lunghe ore di viaggio: Mestre (VE) – Berlino in giornata. Duff, il nostro amato Wolkswagen Caravelle (1986) è pulito, e per l’occasione abbiamo finalmente istallato l’autoradio (per modo di dire).
Alterniamo lunghi tratti di silenzio a musica, soste in autogrill, ect…ed eccola…la Germania!!!
Appena oltrepassata la frontiera, una pattuglia in civile ci ferma mentre cerchiamo a fatica di raggiungere la cima di una collina. Accostiamo…”papier bitte”…eccolo: il tedesco. 3 di noi lo hanno studiato diversi anni a scuola, ma…niente da fare, i ricordi non bastano per farci capire.
Controllo del veicolo, dei documenti, ect. Finalmente ripartiamo, lentamente, in salita.
Proseguiamo mentre il sole tramonta e ci inoltriamo nella notte tedesca.

Giovedì 4 ottobre
Ore 02: finalmente Berlino. Dalla tangenziale raggiungiamo senza difficoltà la casa di Marta (Collica) che ci ospiterà per i concerti berlinesi. Il nostro fonico, Alberto è già a Berlino e ci accoglie.
Alla mattina il risveglio è lento. Decidiamo di fare un giro nel quartiere prima di partire per il primo concerto. Negozi dell’usato e bar sono le nostre soste preferite.
Il pomeriggio si termina al Duncker dove terremmo il primo concerto di questo tour. Il Duncker è un locale famoso per le sue serate dark., l’arredamento non lascia dubbi. Tuttavia l’accoglienza è calorosa e ci godiamo il posto. Aspettiamo l’arrivo di Kitty Solaris, la nostra “manager” tedesca per ricevere il tour book. Ma Kitty non arriva…
Marta Collica apre il nostro concerto con un breve set intimo ed intenso.
Finalmente Kitty arriva con (4 ore di ritardo)…Ci annuncia che non farà il tour con noi.
Il nostro primo concerto berlinese è molto piacevole, la sala è piena e il pubblico molto partecipe, accogliente.
Post concerto: tutti in pista a ballare.

Venerdì 5 ottobre
Dopo il concerto di ieri sera ci prepariamo a partire per Hildesheim. La guida Michelin segnala 280km.
Attraversiamo distese infinite di campi di patate, e infine, dopo numerose partite a “famiglia” (gioco di carte prediletto dei Grimoon in viaggio), arriviamo ad Hildesheim. Ci accoglie il promoter del concerto; è un personaggio molto simpatico, direttamente arrivato dagli anni 70. Ci prepara una zuppa biologica deliziosa. Ci avventuriamo alla scoperta del paese prima del concerto. Entriamo in un bar dove viene proiettata una partita del campionato di calcio tedesco. Silenzio…i tifosi sono seduti e le azioni vengono seguite con molta attenzione ma poca enfasi.
Torniamo al locale e iniziamo il nostro spettacolo per un pubblico attento benché molto riservato. Alla fine del concerto, un vecchio signore viene a presentarsi. Era un cantante della Fenice e inizia a cantare per noi.
Successivamente andiamo a casa del promoter. Saliamo le scale spaventosamente decorate per Halloween. La casa conferma il suo amore per gli anni 70. Andiamo a dormire.

Sabato 6 ottobre
Partiamo verso mezzogiorno. Direzione, Amsterdam…
Sulla strada assaggiamo le non molto originali proposte gastronomiche degli autogrill tedeschi…wuster e kartofen (patate).
Finalmente Amsterdam…perdiamo un po’ di tempo per trovare lo Stubnitz, fantastica nave mercantile arredata a club notturno.

A bordo ci si prepara per il rave di questa sera. Approfittiamo di questo day off per gironzolare e scoprire la vita notturna di Amsterdam…
Tornati a bordo ci immergiamo un po’ nel rave e raggiungiamo le nostre cabine. Ci addormentiamo cullati dai suoni bassi che provengono dalle sale inferiori.








Domenica 7 ottobre
Dopo una doverosa visita alla città, diverse riprese per un nuovo video e l’avventura nel mercato delle pulci dei docks, torniamo allo Stubnitz per un concerto intimo e rilassato.
Dormiamo di nuovo nelle nostre cabine e ci addormentiamo guardando le luci del porto di Amsterdam.

Lunedì 8 ottobre
Ci rimettiamo in viaggio. Salutiamo tristi l’equipaggio e le nostre cabine. Il nostro furgone Duff è pronto per la partenza.
Sulla tangenziale di Amserdam troviamo un po’ di traffico per colpa di un cigno che cammina in mezzo alle corsie. Nessuno sembra sconvolgersi dell’avvenimento. Aspettiamo silenziosamente che il cigno si allontani dalla strada. Arriviamo finalmente ad Hannover. Il locale è piccolino. Suoniamo per un pubblico limitato.






Martedì 9 ottobre
Risveglio tranquillo e partenza per Apoda. Persi in mezzo alla campagna decidiamo di andare a visitare un sito segnalato come zona turistica e ci ritroviamo così ad Arche Nebra. Giunti (a piedi) in cima ad una collina scopriamo che Arche Nebra è un disco dell’era del bronzo che rappresenta il cielo…scoperto questo beviamo una birra e torniamo al furgone. Ci rimettiamo in viaggio.
Ad Apoda ci accoglie Fish, personaggio molto simpatico e disponibile.
Duff perde un po’ d’olio, Fish contatta un suo amico meccanico e ci promette che il giorno seguente ci porterà da lui per far controllare il furgone.
Il locale è molto bello, la sala concerto si trova in una stalla restaurata. Qui vive anche Sissi, gatta coccolona e allegra.
Facciamo un giro nella cittadina e ci accorgiamo che tutti sorridono. Ci salutano e sorridono. Piacevole sensazione.
Il pubblico ci aspetta e ci accoglie con entusiasmo. Ci sentiamo a casa e un senso di benessere ci invade. Dopo il concerto improvvisiamo una session italo-tedesca-francese in compagnia delle persone rimaste. Ci sentiamo benissimo in questa cittadina persa nel bel mezzo della campagna.

Mercoledì 10 ottobre
Prima cosa della giornata:visita di Duff al meccanico. Sono in tre a studiare la perdita d’olio. Finalmente il verdetto: bisogna cambiare una guarnizione. Costo: 1 euro.
Dopo un’abbondante colazione salutiamo Fish con malinconia e partiamo per Berlino.
Al Schokoladen ci divertiamo molto e suoniamo con Kitty Solaris che festeggia anche il suo compleanno. La serata è stupenda e il pubblico è entusiasta. Andiamo a letto dopo aver tentato in vano di spiegare al barista come si prepara il rhum & pera.










Giovedì 11 ottobre
Di nuovo in strada, andiamo verso Leipzig. Per nostra gioia, la sala concerti del locale si trova al primo piano. La cena ci viene portata sul posto: gnocchi…
La piccola sala concerti si riempie considerabilmente e suoniamo con la gente seduta attorno a noi. E’ bellissimo essere circondati da tanti occhi attenti e contenti. Andiamo a dormire felici in un bellissimo appartamento enorme.

Venerdì 12 ottobre
Il furgone perde ancora olio. Duff fa fatica a correre, fa più fumo del solito.
Arriviamo a Berlino.
L’intersoup è un locale piuttosto piccolo con una sala inferiore dedicata alla musica. Il posto è gestito da degli indonesiani. Specialità della casa: le zuppe.
Dopo un breve soundcheck ci viene portata la cena. L’aspetto delle zuppe ci lascia un po’ perplessi e questa perplessità aumenta al momento di assaggiarle. Il coriandolo a noi purtroppo non piace neanche un pò.
Ore 22: gestiamo la cassa da soli quando finalmente arriva Sonia Brex che ci da il cambio. Marta inizia il suo show. Il dj nella sala superiore è scatenato e mette su musica “a bomba”.
La piccola sala dell’Intersoup è piena e il pubblico molto simpatico, seduti sui divani e a terra. In mazzo alla sala ci sono anche cari amici, Bruno Dorella, Stefania e i it’s not a musical.
Dopo il concerto, chiediamo qualche consiglio per trovare un meccanico a Berlino. Sonia ci spiega come arrivare da un meccanico turco dove sono già andati diversi amici suoi.
Ci godiamo un po’ la notte berlinese.

Sabato 13 ottobre
Questa sera avremo il nostro ultimo concerto a Duderstadt, dobbiamo fare 380 km.
Ma la prima cosa da fare è portare il furgone dal meccanico turco.
Erik, Alberto ed io prendiamo mappa di Berlino in mano e raggiungiamo queste piccole officine. Non c’è nessuno. Dopo mezz’ora arriva un furgone guidato da un signore sudamericano Ci parla di politica europea per un bel po’. E alle 11 arriva finalmente il meccanico.
Da un occhio al furgone. Verdetto: cilindro rotto. Smuove un po’ di cose e mette un tubo nel motore per “farlo respirare”. Ovviamente comunichiamo in un tedesco al quanto improbabile. Consiglio: non oltrepassare gli 80, 90 all’ora.
Ripartiamo sconvolti. Il furgone continua a fumare assai. Arriviamo all’Intersoup per caricare gli strumenti e…sorpresa: il furgone perde tantissimo olio…c’è disperazione a bordo.
Torniamo dal meccanico, il furgone si muove a fatica, non corre più. Silenzio. Il meccanico viene rinominato “l’alchimista”. Ore 14.30, prima telefonata all’Aci per avviare una pratica.
Il meccanico da un’occhiata al furgone, panino alla mano. Toglie il tubo e pulisce motore e furgone. Asciuga l’acqua a terra con degli asciugamani. Guardiamo in silenzio.
Alla fine ripartiamo, l’alchimista ci da di nuovo i consigli: 80, 90 km/ora, pausa ogni 100 km per controllare i livelli di olio e acqua. Ci saluta con un “viel gluck” (buona fortuna).
Sono le 15, ripartiamo piano…Berlino sembra improvvisamente piena di corvi.
Ore 17: siamo in super ritardo, andiamo piano e prevediamo di arrivare a Duderstadt verso le 21, anziché alle 18. Ci fermiamo in autogrill a Magdeburg. Controlliamo acqua e olio. Tutto a posto. Saliamo a bordo e…il furgone non va in moto. Panico. Siamo chissà dove. Finalmente
dopo diversi tentativi riparte facendo un fumo di pessimo auspicio. Ascoltiamo gli Arcade Fire in silenzio. Al telefono il promoter del concerto ci rassicura, ci dice di andare con calma e ci parla di un suo amico meccanico. Cerchiamo di confortarci dicendoci che il furgone ci ha sempre portati a casa.
Decidiamo di fare un’altra pausa breve a 60 km dal locale, siamo in strada da diverse ore. Ovviamente decidiamo di non spegnere il motore. Involontariamente, Claudio spegne il motore senza pensarci…disperazione a bordo.
Dopo diversi tentativi a vuoto, decidiamo di provare a spingere il furgone. Va in moto facendo un fumo che invade l’intero autogrill. Ci guardano tutti.
Finalmente arriviamo al locale. Sono le 21. Il promoter è ubriaco. Il posto è una sorta di birreria in questo paese molto piccolo. Qui c’è tutto: internet point, sala fumatori/non fumatori, flipper, sala giochi, biliardo, ecc.
Facciamo il soundcheck al volo e iniziamo a suonare. Il nostro pubblico è principalmente composto da contadini. C’è una certa perplessità tra di loro mentre suoniamo. La canzone più applaudita del concerto è “Luxure et passion”: alle nostre spalle scorrono le immagini del nostro video, la storia di due mucche innamorate. Il pubblico si diverte, poi ritorna alla calma di prima.

Domenica 14 ottobre
Dopo il concerto, verso mezzanotte, decidiamo che è meglio partire subito per l’Italia visto che dobbiamo fare 1000 km a 80km/ora.
Il furgone va in moto subito, facendo un fumo impressionante. Prima sosta in autogrill per fare benzina. Si riparte spingendolo. Dopo un paio d’ore ci fermiamo per fare cambio d’autista. Si riparte spingendo, come al solito. Inaliamo il fumo comparabile alle sigarette che fumiamo nell’arco di un anno.
Sono le 3.30.
Alberto, il nostro fonico è al commando. Attraversiamo la campagna tedesca: salite e discese sono ovunque. Durante una salita più ripida delle altre il furgone rallenta sempre di più, sempre di più e di colpo, il motore si ferma. Facciamo a tempo ad accostare. Sono le 4. Silenzio a bordo. Tentiamo invano di far ripartire il motore. Proviamo a ripartire in retromarcia per dargli spinta. Niente.
Ore 4.15 richiamiamo l’Aci. Fuori saranno 5 gradi. L’Aci ci richiama per dirci che verrà un meccanico da noi. Ore 5.15 il meccanico ci chiama. Parla solo tedesco e la linea è parecchio disturbata. Ci addormentiamo, nonostante la paura visto che siamo fermi sulla corsia d’emergenza. Il furgone balla mentre passano camion e pullman. Ore 7, ancora il tecnico non è arrivato. Fa freddissimo. Richiamiamo l’Aci. Finalmente alle 8.30 arriva. Parla solamente tedesco, ride e ci dice che ci deve mandare il carro-attrezzi.
Ci riaddormentiamo. Alle 10.30 il nostro furgone viene caricato. Silenzio.
Il signore alla guida ci porta in un villaggio perso in mezzo al nulla.
Silenzio. Ci guardiamo e ci informiamo su come raggiungere la prima città grande: taxi…
Erik, Claudio e Alberto (fonico) decidono di provare a tornare a casa in treno.
Alberto ed io dobbiamo aspettare il giorno successivo per sapere cos’ha il nostro furgone.
Alle 11 i nostri tre compagni di sventura partono in taxi verso Kassel. Noi rimaniamo. Prendiamo una stanza in albergo, mangiamo in un piccolo ristorante che assomiglia più ad una mensa.
Andiamo alla scoperta del paese, la sera mangiamo una pizza terribilmente cattiva.
Siamo disperati.
Ora sono le 23 e smetto di scrivere…che ne sarà di noi e del nostro amato furgone?

Post scriptum
Mercoledì 17 Ottobre
Sono passati 3 giorni. Ora siamo a Melsungen, a 15 km dal posto dove abbiamo fermato il nostro racconto. Il motore del nostro furgone è ufficialmente morto. Dopo varie analisi della nostra situazione e valutate le spese per tornare a casa con un furgone a noleggio, abbiamo deciso di far cambiare il motore.
Abbiamo quindi cambiato officina e anche città. Qui non c’è niente, nessuno parla inglese e il villaggio non offre gran divertimenti. Non ci sono autobus.
All’officina chiamano Alberto “Alberto Tomba” e parlano del calcio tedesco, almeno ci sembra. Passano le ore, passano i giorni e volano via soldi…aspettiamo disperati di sapere quando potremo finalmente rimetterci in viaggio. Gesù c’ha messo 3 giorni a resuscitare, daì Duff che è ora!!!!

Post scriptum 2
Domenica 21 Ottobre
Siamo a Schwarzburg da un’amica. Oggi torniamo in Italia…in treno! Intanto lasciamo il furgone qui in Germania. Torneremo a prenderlo quando sarà pronto. Domani saremo a casa, se il treno non deraglia e se non ci sono scioperi o altro.

Post scriptum 3
Lunedì 5 Novembre
Ore 2:30 del mattino: Duff è davanti alla porta di casa. Abbiamo guidato tutto il giorno. Da Schwarzburg a Mestre…con un piccolo intervento meccanico a metà strada (niente di grave, solo il filtro del gasolio da cambiare).L’avventura finisce qui. Ci beviamo una birra tedesca davanti alla porta di casa, guardando Duff.